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Palazzo Fantini per Expo 2015

Ora dell'evento: 10.00 - 18.00 / Luogo dell'evento: Palazzo Fantini

 EXPO 2015  NUTRIRE IL PIANETA, ENERGIA PER LA VITA

 1 Maggio – 31 Ottobre 2015

Palazzo Fantini è parte di Expo 2015 con Grandi Giardini Italiani e in occasione dell’Esposizione Universale che ospiterà in Italia il più grande evento mai realizzato sull’alimentazione e la nutrizione, si veste di novità riscoprendo le sue radici.

 

Nucleo accentrante di un’economia curtense – le produzioni erano quelle della vite, della canapa per i filati e del gelso per l’allevamento del baco da seta – Palazzo Fantini era sede della lavorazione finale e della conservazione dei prodotti coltivati nelle campagne adiacenti.

All’intensa attività agricola, in tempi successivi, sono stati affiancati il prezioso Giardino all’Italiana e il Parco di stampo paesaggistico ottocentesco.

 

Nell’anno in cui il mondo riflette sull’importanza del cibo e della sua produzione e si pone nuovi quesiti sulle possibilità dell’agricoltura urbana e della contaminazione tra città e campagna, Palazzo Fantini, in un progetto affidato all’architetto-paesaggista Lorenzo Rebediani, esplora questi temi all’interno del giardino, nella consapevolezza della propria storia.

 

La produzione agraria, le tecniche e gli strumenti di coltivazione tracciano linee e tessiture che si ripetono a scala territoriale: i terrazzamenti, i solchi dell’aratro, i pali che costellano i campi sino al limitare dei nostri centri abitati, disegnano il paesaggio rurale, tanto che la tecnica colturale diventa tradizione e cultura visiva.

 

Ed è proprio il palo sottratto alle coltura della vite o la canna che sorregge le piante nell’orto del contadino, ossia il tutore agricolo, a diventare il tema, voluto dal paesaggista, con esperienze di lavoro tra arte e paesaggio in realtà come Arte Sella, che si sviluppa a più riprese nel Giardino di Palazzo Fantini.

 

Accade nell’installazione Alter Ego, dove le vestigia di un antico cedro ormai abbattuto accolgono la nascita di un organismo nuovo, plurimo, frutto dell’innesto sull’esistente: i tutori sorreggono la pianta di luppolo, rampicante volubile introdotta in Italia per la produzione della birra a partire dalla città di Forlì, e la guidano verso l’alto, a ricordare le forme dell’albero che rimpiazzano, come in un processo evolutivo, di scambio tra materiali vegetali.

 

Nell’Hortus Simplicium 2015 il tripudio di piante, tutte commestibili, trova il suo filo conduttore nella memoria e nella riscoperta. Piante come il ricino porteranno alle mente di tanti la “purga del sovversivo” del periodo fascista, altre, come l’acetosella, l’Allium triquetum e l’Allium ursinum, vanno a riscoprire il potenziale alimentare delle piante autoctone dei nostri sottoboschi.

 

Anche la Vasca delle Ninfee avrà una nuova veste per Expo 2015: i suoi bordi si vestiranno di leggiadri fiori di carota e di Nicotiana alata, parente del tabacco, pianta controversa che viene ora rivalutata per il suo potenziale alimentare e nella produzione di energia.

 

Completa il viaggio tra tradizione e modernità il Museo della Civiltà Contadina, ricco di suggestioni che raccontano l’ancestrale rapporto tra l’uomo, il cibo e la terra.

 

hortus simplicium_

apr
18

Mostra Sguardi Parigini a Palazzo Fantini

Ora dell'evento: 15.00-18.00 / Luogo dell'evento: Palazzo Fantini

 

Dal 18 aprile al 14 giugno 2015 col patrocinio del Ministero dei Beni e Attività Culturali, del Turismo e dell’Associazione Dimore Storiche Italiane, sarà visitabile l’esposizione

SGUARDI PARIGINI – DEPOSITI DELLA MODERNITA’ NELLA PINACOTECA COMUNALE DI FAENZA

 

Come ogni anno l’appuntamento espositivo di Tredozio si collega alle iniziative che il Museo di San Domenico di Forlì organizza nello stesso periodo.
Poiché quest’anno la mostra forlivese si accentra su Boldini, Palazzo Fantini ha scelto un tema collaterale con produzioni artistiche dell’epoca nell’ambito della Romagna, collegandosi in questo modo con la Mostra di Forlì.

La mostra documenta sessanta anni di pittura faentina, dal 1865 al 1930, da Achille Farina a Franco Gentilini. Il punto di partenza è il verismo ottocentesco, ma in tutte le opere in mostra si notano similitudini con l’arte francese e la Parigi capitale mondiale del XIX secolo. La lettura specifica di ogni opera sarà possibile per i visitatori anche grazie al servizio di audio guida fornito gratuitamente.
L’audio guida consentirà di ascoltare trenta minuti di registrazioni audio con commenti del Prof. Claudio Casadio, direttore della Pinacoteca Comunale, che spiegano le principali caratteristiche delle opere e illustrano tutti gli aspetti più importanti della mostra.

Nelle opere degli artisti faentini Achille Farina, Antonio Berti, e, dopo la Prima Guerra Mondiale, Giovanni Romagnoli e Franco Gentilini, l’influenza dei maestri impressionisti rivela il legame fra Faenza e le capitali artistiche del secolo scorso.

Viene qui allegato, il commento del Prof. Claudio Casadio direttore della Pinacoteca di Faenza e Direttore artistico della Mostra.

18 APRILE 2015– 14 GIUGNO 2015
La mostra sarà visitabile tutti i giorni festivi ai seguenti orari:
10.00-13.00
15.00-18.00
Info 051 – 330095
info@palazzofantini.net

Per approfondimenti visitare anche il Sito delle Pinacoteca di Faenza.

http://pinacotecafaenza.racine.ra.it/ita/tredozio2015/

 

apr
06

Nuova apertura! Visita il giardino di Palazzo Fantini

Ora dell'evento: 9.00 - 18.00 / Luogo dell'evento: Palazzo Fantini

Riapre il Giardino di Palazzo Fantini! Vi aspettiamo!
Il 6 Aprile riapre il Giardini di Palazzo Fantini.
Visite su appuntamento da Aprile a Ottobre.